… E poi ci sono le giornate come queste, in cui ti svegli con il cuscino bagnato di sudore, i capelli più scombinati del solito e la faccia sconvolta come se non avessi chiuso occhio tutta la notte. La casa è vuota perché B. ha un esame ed è uscita prestissimo. Le ho dato l’in bocca al lupo mentre dormivo, ma le mando lo stesso un messaggio, casomai me lo fossi sognato e non l’avessi fatto nella realtà.
Giù dal letto, in piedi, doccia altrimenti non mi sveglio. Colazione solitaria con l’unica cosa di commestibile che c’è in casa: uno yogurt, ai frutti di bosco tra l’altro. Parentesi: ma chi compra volontariamente lo yogurt ai frutti di bosco? A me capita di mangiarlo solo quando lo trovo,per caso, nei pacchi sfigati da otto. Non mi sognerei mai di acchiappare una confezione da due ai frutti di bosco, dal banco frigo della Coop.
Un cucchiaino dietro l’altro e riesco a vedere il fondo del vasetto.
Apro l’armadio e come sempre penso di non avere niente da mettere. Alla fine opto per jeans e maglia nera, rendendomi conto solo appena uscita che il nero mi fa sembrare più bianca di quello che sono. Potrei illuminare una camera buia, sembro fosforescente.
Caffè con tanto di cuore disegnato col cacao al bar di fiducia e mattinata in aula studio con N. ad aspettare un’apparizione, a sperare in un’intercessione divina, in una forza soprannaturale che portasse lì tra quei corridoi pieni di noia proprio colui il quale ha fatto notare la sua assenza nei tre giorni precedenti. Miracolo che non è avvenuto, come sempre.
Poi la pausa pranzo, a casa. Alle tre sono di nuovo fuori, direzione aula studio, sotto il sole cocente.
Temo quasi che i miei sandali si fondano a contatto con l’asfalto rovente.
Domani io e N. abbiamo un esame.
Passiamo il pomeriggio a ripetere e a sorridere della nostra presunta ignoranza.
Poi ad un tratto riappare colui il quale distrae la mia testa dallo studio da un mese abbondante a questa parte.
… E quindi al terzo giorno resuscitò, in tutto il suo splendore. Ma invece della tunica bianca, addosso ha la maglia blu di Superman.
Ci vede, ride, “Sempre qua voi due!”. Noi si, sempre qua. A quanto pare ci divertiamo a passare giornate intere qua dentro. Ma tu dove sei stato tutto ‘sto tempo?
Due secondi per parlare l’ennesima volta di esami e di date di appelli. Sa che domani ne abbiamo uno, dà l’in bocca al lupo, augura buono studio ed entra nella sua sala solita.
Venti minuti dopo esce, con lo zaino in spalla. L’ha chiamato un’amica, la raggiunge per studiare insieme.
“Buono studio ragazze”.
Come se fosse facile studiare quando tu non ci sei. Come se fosse facile studiare sapendo che l’esame è domani e che tu preferisci stare con la tua amica e non qui a due passi da me.
Mi sono scocciata di sentirmi augurare buono studio all’infinito, come se non ci fosse nient’altro al mondo di cui parlare. Mi sono scocciata di scorgere sorrisi furtivi tra una pausa e l’altra. E vai pure dalla tua amica, “buono studio anche a te”, idiota.
Alle sei torno a casa, immersa nei miei pensieri, felice ed entusiasta come un becchino che presta servizio il giorno del suo compleanno. Sul portone qualcuno ha attaccato una foto in bianco e nero con su scritto qualcosa. La guardo bene, è la mia vicina di casa. A quanto pare oggi si è laureata.
E basta. La mia giornata finisce così, con gli appunti sparsi sul tavolo, una bottiglia d’acqua a metà e una borsa da sistemare. Un computer su cui scrivere, un pantaloncino ridicolo a fiori e una canottiera nera. Con un sms della mamma che ti dice che siamo la cosa più bella della sua vita; col pensiero che magari avresti voluto che queste parole te le avesse dette anche qualcun altro. Con la constatazione del fatto che la vicina di casa neolaureata sui tacchi non ci sa proprio camminare. Con la consapevolezza di non sentirsi molto pronti all’esame di domani e un inusuale menefreghismo che mi porta a pensare che poi in fondo non me ne fotte un cazzo se non va come penso.
Be', mi hai fatto passare un intero giorno con te. Ti osservavo mentre lo guardavi, e quando leggevi il messaggio della mamma. Sentivo battere il tuo cuore. Chiara, l'amore se ne frega dello studio.
RispondiEliminaNon posso fare altro che concordare sulla tua ultima affermazione.
EliminaHo letto il post tutto d'un fiato, ho sentito il tuo cambiamento di umore quando lui è tornato e quando poi se n'è andato un'altra volta. L'Amore gioca brutti scherzi, ma con questo tuo post mi hai fatto tornare alla mente una lettura conclusa da poco, per l'appunto, sull'amore.
RispondiEliminaSpero comunque che l'esame sia andato bene.
Un abbraccio
Oh come ti capisco...spero anche io che l'esame sia andato bene :)
RispondiEliminaE tanto per andare fuori tema immagino la tua vicina di casa, sbronza marcia, che in una pericolosa combinazione di alcool e tacco 12 rovina rumorosamente per le scale! Spero per lei si tratti al massimo di un piano rialzato ;)
RispondiEliminaPer sua fortuna (e mia, ci tengo alle otto ore di sonno) non è successo nulla di tutto ciò, anche se la scena in sè mi ha fatto sorridere.
Eliminammmh giornate come questa è meglio che finiscano alla svelta. In bocca alla balena per... oggi. Ciao cara.
RispondiEliminaBalena crepata per bene, grazie!
EliminaCiao! Eccomi qui! Mi vedi? Sono quella con la mano alzata… quella che compra volontariamente lo yogurt ai frutti di bosco! :-)
RispondiEliminaA me piace, che vuoi farci? Me lo vado proprio a cercare, dal mio spacciatore ufficiale di latticini: con i frutti di bosco o con le fragole.
Le giornate storte… beh, ci sono, certo, ma credo che in fondo in fondo sta a noi cercare di raddrizzarle. Perchè, ad esempio, quello che hai scritto qui non l'hai detto a colui che da un mese abbondante ti distrae dallo studio? Omettendo l'"idiota" finale, magari. ;-)
Oh bene, ho trovato qualcuno a cui piacciono gli yogurt ai frutti di bosco. Allora tutto si spiega, li producono direttamente per te!
EliminaQuanto alla seconda parte del tuo commenti, sto meditando di darmi una mossa. Devo giusto trovare un po' di coraggio, possibilmente entro questo venerdì.
Ah, e l'esame com'è poi andato?
RispondiEliminaL'esame è andato benone!
EliminaSpero che l'esame sia andato bene!
RispondiEliminaIn bocca al lupo per l'Amore!!! :)
Crepi il lupo, anche se serve un miracolo!
EliminaBe... io non ti conosco, piombo qui planando da un blog all'altro, leggo il tuo "diario" e non rimpiango di essere "invecchiata".
RispondiEliminaCome ricordo quelle sensazioni che così bene tu descrivi...
Spero che il tuo esame sia andato bene e credo proprio che ripasserò di qui, per seguire la tua storia.
Un abbraccio, anche se non mi conosci,
miiapallina
p.s. Neanche a me piace lo yogurt ai frutti di bosco... preferisco quello bianco e poi ci aggiungo la mia marmellata!....
Benvenuta, hai un nickname molto tenero. Mi ricorda il mio Gatto.
Eliminayogurt con marmellata? Devo provarlo!
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RispondiEliminaE' molto piccolo? Io lo vedo normale. Indagherò!
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