"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

domenica 6 maggio 2012

Gli incontri del caso

Oggi decido di non pranzare, o meglio, decido di accontentarmi di una barretta di riso soffiato al cioccolato. Non ho tempo per prepararmi il pranzo e neanche la voglia di mettermi ai fornelli. Alle due devo incontrare le mie amiche in biblioteca e ancora non sono pronta. Forse devo muovermi. Mi chiudo alle spalle la porta di casa. Ho con me ombrello e impermeabile: pioviggina. Il cielo è costantemente grigio, non ricordo più come sono fatte le giornate di sole. Per le scale incontro la mia vicina di casa: non so il suo nome, cosa faccia nella vita. La incrocio tra un piano e l’altro, ogni tanto la vedo al supermercato vicino casa. Chiudo il portone e mi precipito in strada. Non serve aprire l’ombrello; piove poco. Posso proteggermi da queste quattro gocce mettendo semplicemente il cappuccio. Frugo nella borsa, metto le chiavi di casa nella tasca interna, chiudo la cerniera e prendo l’ipod. Aspetto che il semaforo diventi verde, attraverso la strada e metto le cuffie alle orecchie. L’altro giorno N. mi ha detto che ho il passo svelto. In effetti ha ragione. Mi guardo riflessa nella vetrina di un negozio e mi vedo: una ragazza che più che camminare, quasi corre. E’ la mia andatura ormai. Sarà complice la musica che dalle cuffie passa nelle orecchie e finisce nelle gambe. O forse vado così veloce perché ormai sono abituata ad essere in ritardo (o a pensare di esserlo). Per strada c’è poca gente, nonostante a quest’ora gli studenti escano da scuola. Dalla direzione opposta viene un ragazzo in tuta. Il suo passo, a differenza del mio, è molto lento. Guarda verso di me, o forse guarda proprio me. Va sempre più lento, tra un po’ credo che si fermi del tutto. Sempre più vicino, sempre gli occhi addosso. Questo sguardo mi imbarazza, mi infastidisce anche un po’. Ormai è accanto a me. In un istante lo guardo bene. I suoi occhi sono la prima cosa che noto. Spiccano in quell’insieme di naso, bocca e fronte. Li ha belli, chiari, intensi e vivaci. Sorride, ma io ho già ripreso la mia andatura veloce. Un po’ mi spaventa questo sguardo insistente. Eppure io questi occhi li ho già visti. Mi rimane impresso quello sguardo non del tutto nuovo. Tra la mia velocità e questo pensiero, sono già arrivata a destinazione. Le mie amiche ancora non ci sono. Entro comunque dentro, piove un po’ di più. Varco la soglia della biblioteca e ho una sorta da flash, un po’ come succede nei film. Capisco, realizzo. Inevitabilmente mi sento un’idiota. Credo di aver visto quegli occhi proprio qui, più di un anno fa. Credo proprio che appartengano a lui.

19 commenti:

  1. Che fantastico post, Chiara!
    Sembra una di quelle storie che si leggono nei libri. Due sguardi che si incontrano, che non si lasciano, che iniziano con qualche parola, come ho letto nel post della timidezza.
    Sembra che il destino vi abbia fatti incontrare ancora..

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  2. E' il destino *.*
    Questo post mi ha rischiarato l'umore!!
    Se lo incontri una terza volta...cogli al volo l'occasione! ;P

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  3. Eh sì, ha ragione MemoriaRem: sembra un romanzo. La pioggia, in entrambi i casi, questi sguardi infiniti, la timidezza. Insomma, se fosse un libro non avrei dubbi: sarebbe l'inizio di una romantica storia d'amore, solo che poi non è un libro e allora chissà...
    Spero che lo incrocerai e che, se è quello che vuoi, tu riesca ad accantonare la tua timidezza. So che non è facile, lo so davvero, ma se lui vale, se è così interessante, se parla di cose che ti incuriosiscono, forse magari ne vale la pena...
    Spero in altri capitoli! :)

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  4. MA dopo il secondo incontro, la tua timidezza che ne pensa? Pensi di poter scendere ad un compromesso con Lei? Esiste una qualche possibile deroga? :D

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    1. Una deroga, si. Per forza. Il secondo incontro ha tardato troppo ad avvenire. Il terzo spero non sarà tra un anno!

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  5. Ciao Chiara, quando hai un attimo passa da me, ho qualcosa per te :)
    Laura

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  6. la vita concede sempre un'altra occasione!!!
    Buona settimana

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  7. ...ma questo è un segno del destino!!!

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  8. Pensi che ci aggiornerai con una nuova puntata? Ovvero...ci sarà un seguito?! :))

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  9. Secondo me dovresti trovarlo ed uscirci! E' destino Chiara! :)

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  10. In fondo le storie più belle sono quelle pensate no?! E questa mi fa venire in mente il videoclip di una canzone di Daniel Powter intitolata "bad day" dove i protagonisti passavano le giornate a sfiorarsi l'un l'altra senza mai incontrarsi... Con tanto di lieto fine insolitamente ambientanto in una giornata di pioggia.

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    1. Vero, non ci avevo pensato. Mi piaceva molto quella canzone. Conoscevo anche il video.

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  11. spero che il terzo incontro avvenga subito...se lui ti ha guardato e sorriso è un buon segno! ;)

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  12. Hai mai visto Serendipity? :D

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    1. Si, un po' di tempo fa.
      Forse è il caso che lo riveda!

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  13. ma allora è l'uomo della pioggia!!

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  14. oh mamma sembra la scena di un film !

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  15. mia cara ma perchè sentirti un'idiota capita anche a me spessissimo vedo, non capisco e4 poi ad anni luce dall'evento realizzo almeno tu te ne sei resa conto poco tempo dopo! ps: riesci sempre a coinvolgermi nei tuoi racconti!

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