"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

giovedì 17 novembre 2011

Vicissitudini di una Chiara ai fornelli

Io non sono una di quelle brave donne di casa. Non so fare i dolci, neanche un misero pan di spagna, non so cucire, non so lavorare all’uncinetto e nemmeno, credo, attaccare un bottone o fare un orlo. Sono in grado di tenere la casa in ordine, ma questo perché il disordine mi irrita. Odio il letto disfatto e i piatti sporchi sul lavandino.
Soprattutto, non so cucinare.

Ho imparato a cucinare quello che basta per sopravvivere: so fare diversi tipi di pasta, scongelare una pizza, arrostire una fetta di carne, aprire una scatoletta di tonno o friggere dei bastoncini. Vivo di insalate in busta e di sughi pronti e se mi capita di dover essere completamente sola in casa per lunghi periodi, finisco per mangiare pizza o cibo d’asporto sei sere su sette.
Non so fare roba elaborata. Ho imparato a fare le lasagne (naturalmente senza quella cremina biancastra e schifosa chiamata besciamella) quest’estate e mi sono gloriata di questa mia grande impresa riuscita per settimane.

So cucinare quello che serve per sopravvivere, appunto.
L’altro giorni mi è stato chiesto di fare un sugo alla bolognese perché c’era in frigo della carne macinata da consumare. Facile il sugo alla bolognese, è quello che serve per le lasagne! Un po’ di carote, la carne, il sedano, cipolla, sale, olio …

La carne macinata era un po’ troppa per metterla tutta nel sugo, così ho avuto un lampo di genio.
Un polpettone, sì. Posso farcela.
Cerco su internet una ricetta che mi faccia più o meno da guida, guardo nel frigo e ovviamente ho la metà degli ingredienti che servono. Per fortuna ci sono quelli più importanti come le uova, il pangrattato e un po’ di formaggio.

Inizio a mettere la carne in un piatto, con l’uovo e il pan grattato, proprio come vedo scritto su internet. Non mi chiedete di proporzioni, di quantità. Se sono in grado di abbinare bene un paio di scarpe con una borsa e una collana, saprò regolarmi ad occhio su quanto pangrattato serva per quella quantità di carne...

Mi sono resa conto un po’ tardi che dovevo “sporcarmi le mani”, cioè dovevo impastare con le mani il tutto. Io odio le uova, mi dà fastidio il sapore, l’odore e neanche riesco a digerirle.
A mali estremi, estremi rimedi.
Inizio ad impastare (è il termine giusto?) quel composto, lo lavoro finché non noto una certa consistenza. Poi lo stendo e lo appiattisco su un foglio di carta forno e al centro metto il ripieno.

Ripieno che poi si è risolto in un po’ di provola, radicchio e cipolla. Quando l’ho detto a mia madre, mancava poco e le veniva un colpo. Per lei le ricette sono quelle scritte del ricettario anni 80 che tiene in un cassetto, né con un ingrediente in più, né uno in meno.
Io invece sono creativa e nel polpettone metto radicchio e cipolla.

Insomma, alla fine riesco a riempirlo, addirittura anche a dargli la forma di polpettone.
La mia creazione finisce in forno per trenta minuti.
Ne esce illesa, neanche bruciata.
Intanto mio fratello torna a casa. Sarà lui la cavia.

Lo informo sul polpettone e un brivido visibile gli percorre la schiena. Uomo di poca fede. Glielo esibisco sul piatto, prima intero, poi tagliato per benino a fette.

Indovinate un po’?

Il polpettone era proprio buono. Talmente tanto che domani glielo rifaccio.
Almeno ho trovato un modo per trascorrere il mio interminabile soggiorno forzato a casa.

19 commenti:

  1. Mettere le mani in pasta fa un po' schifo anche a me...

    Un bacione cara

    RispondiElimina
  2. però, ti stimo per l'impegno :P sappilo

    cmq io so cucinare perchè ho un diploma in cucina, non so, mi ha sempre appassionato farlo ... un conto è farlo come lavoro, è pesante e estenuante, un conto è appunto farlo per passione, ecco io mi schiero in quest'ultima categoria. Vuoi un segreto per riuscire in cucina? oltre che la fame, anche l'entusiasmo che ci metti nel preparare roba per fame :P ti spinge a fare bene :P

    RispondiElimina
  3. Ma brava Chiara! :)
    Io invece in questo periodo di nullafacenza ho imparato ad essere una buona donna di casa!!! ^_^ Finché sono andata a scuola non facevo niente, poi invece ho dovuto farlo. E ho scoperto che mi piace anche! Non è che mi piace stirare, lavare, spolverare, ma cucinare si! Dato che poi sono anche una buongustaia sperimento un sacco di cose! Mi rilassa, si si!

    RispondiElimina
  4. Ma sei stata brava!!! Dalla tua descrizione mi sembra veramente appetitoso!!!

    RispondiElimina
  5. Che bella ricetta Chiara! Ma sai che mi tenti e quasi quasi provo a copiarla?
    Grazie per i tuoi commenti sempre tanto carini sul mio blog!

    Un abbraccio

    Alice

    RispondiElimina
  6. Brava Chiara hai citato due piatti che solo a parlarne... La farcia (termine in gergo) del polpettone secondo me può variare, nulla ci vieta di aggiungere le nostre varianti preferite. Brava

    RispondiElimina
  7. @Kylie: Non so quante volte le ho lavate dopo aver fatto tutto!

    @Francesca: Grazie per la stima! :-)
    Proverò a mettere più passione nel cucinare, magari le mie papille gustative faranno la ola!

    @FruFru: Anche io sono una buongustaia, ma per le cose che vengono cucinate dagli altri! :-)
    Diciamo che la prima a dubitare sulle mie dote culinarie sono proprio io che non ho voglia neanche di assaggiare le mie "creazioni" quando sono pronte!

    @Memole: Grazie cara! :-)

    @Alice: Provaci! Magari ti piace anche!
    E grazie a te!
    Un abbraccione!

    @Tiziana: Ecco brava! Nulla ci vieta di metterci dentro quello che troviamo in frigo (tranne la marmellata, ovviamente!) :-)

    RispondiElimina
  8. L'importante è il risultato :-)
    Un saluto e scusa la lunga assenza.

    RispondiElimina
  9. Io sono esattamente come te, ma perchè ODIO cucinare, però qualche volta qualcosa di buono mi riesce e mi stupisco da sola!

    RispondiElimina
  10. Ciao Chiara! scusa l'assenza degli ultimi giorni ma ho passato una super settimana e sono ancora di corsa... che scatole! :( finalmente trovo il tempo per darti un piccolo saluto.... ;) mi piace questo post sulla cucina! anche io sono come te... un po' negata a cucinare... tranne che per i dolci! non so come mai ma quelli mi riescono sempre bene.... :P ti abbraccio!

    RispondiElimina
  11. bè dai allora congratulazioni per il polpettone :D cmq se ti consola anch'io in cucina non sono una cima sarà che ho sempre così tanti impegni che se aggiungessi la cucina dovrei solo tagliarmi le vene :D ad ogni modo sono una tua compagna di pizza 6 su 7 :D

    RispondiElimina
  12. Brava :D Anche io non sono un mago ai fornelli e certamente il mio viere con mammà non mi sprona ad impegnarmi più di tanto ^^''

    Ogni tanto faccio esperimenti con Sara, seguendo come te ricette trovate online. :)

    La prossima volta ti vogliamo vedere all'opera con qualche dolce tipico delle parti tue :D

    RispondiElimina
  13. @Marcello: Sì, hai ragione. E come risultato non è stato niente male! :-) Bentornato!

    @Alice: Anche io mi sono stupita quando ho visto che effettivamente qualcuno mangiava il mio polpettone! :)

    @Giulia: Ma non ti scusare! Immagino... Le giornate piene, le ore contate e la sera si crolla a letto! :-)
    I dolci ti vengono bene? Beata! A me neanche la torta margherita che dicono sia semplicissima!

    @Antonella: Benvenuta! Pizza sempre e comunque... E poi non mi stanco mai di mangiarla (menomale!)

    @Carlo: Ahaha si si! Per Natale farò qualcosa di tipico... Così per Capodanno si festeggia al pronto soccorso! :-)

    RispondiElimina
  14. Ma che bello! La mia specialità culinaria sono i brezel, e l'impasto lo faccio ovviamente a mano :-) è da molto che non faccio dolci, anche se ora che devo stringere la cinghia devo imparare, così risparmio sul cibo da colazione/merenda ;-) spero di azzeccare anch'io la combinazione! Baci

    RispondiElimina
  15. @Marco: Brezel? Ovviamente Google Immagini mi ha aiutato a capire cosa sono. La mia ignoranza in materia supera qualsiasi confine.
    Quindi così si chiamano!
    Li ho visti in giro, sbaglio o sono tedeschi?

    RispondiElimina
  16. jaaaa!!! bavaresi! sono facilissimi da preparare, in ogni caso, e fanno sempre bella figura ;-)

    RispondiElimina
  17. Non ho dubbi sulla bella figura, sembrano difficili da fare. Quindi dai, se tu dici che invece sono facilissimi, allora i tuoi amici penseranno che ti sei stra-impegnato! :-)

    RispondiElimina
  18. Come insegna Remy, "Chiunque può cucinare"! :-)
    Io, poi, quando da me parlo di ricette son tutte cosette da "sopravvivenza": come hai fatto tu, guardo ciò che ho in frigo e dispensa e poi… preparo di conseguenza!

    RispondiElimina
  19. Cosette da sopravvivenza... Quanto hai ragione! :-)

    RispondiElimina