"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

mercoledì 5 ottobre 2011

Incertezze

Primo giorno di lezione, corridoio della facoltà.
Ero intenta a cercare nella bacheca qualche interessante annuncio di qualcuno disposto a vendere i propri libri, possibilmente in buono stato, quando noto una ragazza a fianco a me, intenta anche lei a cercare fortuna tra quei foglietti svolazzanti.
La tipa attacca bottone, inizia a colloquiare allegramente con la sottoscritta sui corsi del primo anno, sui vari aneddoti che girano intorno ad alcuni professori. Alla fine mi chiede come mi chiamo e ci presentiamo.

È una ragazza molto sicura di sé, si destreggia bene e ha l’aria di chi conosce bene l’ambiente. Sembrava una del quinto anno, per quante cose sapeva, ma allo stesso tempo cercava un libro del primo anno. Infatti attimi dopo mi dice che è una matricola, appena iscritta al primo anno, prontissima per seguire la sua prima lezione da studentessa universitaria. Mi rivolge la stessa domanda e io, ancora un po’ scioccata dalla notizia, le dico che sono al quarto.

Il quarto anno, come suona strano. Mi sembra che sia stato ieri il mio primo giorno di università, quando volevo sotterrarmi alla prima lezione perché non capivo neanche lontanamente di cosa stesse parlando il prof.
Sembra ieri che non conoscevo NESSUNO e che quei grandi corridoi mi facevano quasi paura. Sembro quasi vecchia di fronte a lei eppure ancora sento di essere una sorta di matricola.

Percepisco ancora una nota di incertezza in me stessa quando decido di non seguire una lezione o quando decido di dedicarmi ad una materia piuttosto che ad un'altra.
Forse non essere troppo sicuri di sè aiuta, o forse no.
Forse l'incertezza è normale e accompagna almeno un po' tutte le nostre decisioni, grandi o piccole che siano.

14 commenti:

  1. io fuori corso...e suona strano ancora di più! :(

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  2. io quando cominciavo a contare a che anno ero mi veniva mal di pancia!

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  3. non essere troppo sicuri di se stessi è più un bene che un male!!!

    p.s. Amministrativo è più facile di quello che sembra: se hai dei dubbi io sono a tua completa disposizione!!!

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  4. Io ricordo il periodo dell'università come uno dei più belli della mia vita :)

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  5. Io sono come te, non sono tanto convinta che aiuti nella vita, ma penso che a volte chi e' troppo sicuro di se' rischi di percorrere la propria strada perdendosi certe sfumature e certi bivii che invece possono arricchirci... poi se potessi scegliere davvero non so per cosa opterei... Passata l'influenza? Spero di si'!

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  6. Per fare un passo in avanti siamo costretti a perdere l'equilibrio... L'incertezza farà sempre parte della vita, dobbiamo solo farci l'abitudine! ;)so quello che provi... :)

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  7. L'incertezza... credo... sia unacosa positiva perchè ti induce a riflettere e a valutare... a volte per troppa sicurezza si prendono grossi abbagli.
    Un bacio ed un sorriso

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  8. Io ho iniziato con una compagna di scuola e questo ha facilitato le cose. Lei ha mollato dopo un po' per finire a laurearsi al sud, io invece me la sono cavata egregiamente. Ci vuole iniziativa!

    Baci e buon venerdì!

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  9. bè ... sappi che sei normale, io sono esattamente come te ... :) le ragazze del primo anno son determinate, agguerrite, ambiziose come non mai e mettono tanta soggezione. Ma la saggezza che abbiamo noi nel ponderare cosa sia meglio o giusto, loro non c'è l'hanno, perchè loro mirano al risultato, noi alla qualità. Sii fiera :)
    Io quest'anno entro nel quinto, non c'è problema, anche noi finiremo :)

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  10. Io sono un'incertezza vivente. Su tutto. Dal nuovo paio di scarpe da comprare alle questioni più importanti. Se avessi una bacchetta magica mi renderei un po' più sicura, come no, purtroppo però non ce l'ho e quindi vado avanti così, con i miei dubbi, le mie paure, le mie ansie. Un mio prof mi diceva che la paura aiuta perché frena e fa assaporare meglio gli attimi. :) Non so se è vero, però mi piace pensare che lo sia.

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  11. @Luigi: Grazie per la disponibilità! Quando inzierò a studiare seriamente questa materia, saprò a chi rivolgermi per risolvere i miei dubbi cosmici!

    @Nega: Sicuramente quello dell'università è un periodo molto importante, come in generale l'arco dei 20-30 anni: il momento in cui si decide cosa fare del proprio futuro.

    @Alice: Sul serio, se potessi, non saprei neanche come mi piacerebbe essere... Se super sicura o insicurissima... Magari una via di mezzo! :-) L'influenza è passata, grazie! Ha lasciato il passo ad un herpes labiale e ad un occhio rosso... Non mi faccio mancare mai niente!

    @Alice e Giulia: Grazie ragazze, la comprensione è una grande cosa, lo dico sempre io! :-)

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  12. @Zicin: Sono d'accordissimo sugli abbagli da troppa sicurezza, per questo credo che l'ideale sarebbe avere una via di mezzo! :-)

    @Kylie: Iniziare con qualche faccia conosciuta dà sicuramente una marcia in più... O per lo meno ci si sente in qualche modo "più forti" :-)

    @Francesca: Ahah! Mi piace questa cosa della saggezza... E' verissimo!!!

    @Carlo: Certo, non mollare mai!

    @FruFRu: Io risolvo la questione sulle scarpe comprandole in ogni caso! :-)
    Scherzi a parte, questo tuo prof ha proprio ragione!

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