Alla fine sono partita veramente.
Di solito torno a casa dai miei per le festività dei santi e dei morti; invece, quest’anno avevo deciso di rimanere in città, non avevo voglia di fare un altro viaggio, di stare via qualche giorno e poi di ritornare alla mia solita vita magari più stanca del solito.
Mi dispiaceva però non andare a trovare i miei cari al cimitero, proprio quest’anno che ce n’erano due in più. Comunque, la mia scelta ormai l’avevo ponderata, presa e metabolizzata.
Tutto questo fino a venerdì mattina, quando mi hanno chiesto di tornare.
Ci ho pensato su una decina di minuti, il tempo di capire cosa avrei dovuto fare nei prossimi giorni e se i miei impegni erano urgenti o si potevano rimandare.
In passato mi è capitato di dover tornare a casa all’improvviso due volte, ma è stato solo per circostanze spiacevoli. Questa volta almeno sarebbe stato diverso.
Alla fine mi sono detta che si poteva fare e sono andata in stazione.
Mi sono sorbita una fila pazzesca e una tipa davanti a me completamente rimbambita che non solo mi ha fatto perdere tempo, ma ha anche reso super nervoso l’addetto alla biglietteria.
Quando, mostrando dietro gli occhiali i miei occhi speranzosi e quasi imploranti, gli ho detto che mi serviva un biglietto per sabato mattina, ha alzato un sopracciglio e ha iniziato a smanettare con il computer con l’aria di chi si sta per cimentare in un’impresa impossibile.
Infatti, come pensavo, non c’era neanche un posto libero nei treni che cercavo. O al massimo c’erano solo posti in prima classe.
Dopo qualche minuto, più spazientito di prima (che poi, lo pagheranno anche per fare il suo lavoro?) mi ha trovato un’altra più scomoda soluzione del tipo “attesa in stazione per più di due ore”.
Pazienza. Pago una fortuna per questi biglietti e vado a salutare i miei amici.
Il giorno dopo sono sul treno.
E dire che 24 ore prima non avrei mai pensato di essere lì.
Le cose inaspettate sono quelle che portano in seguito le migliori sorprese mi dicevano :)
RispondiEliminamia madre che era salita a roma per trovarci... ha trovato solo un posto sul treno di sabato notte....l'abbiamo accompagnata noi in stazione.... c'era una flora e una fauna su quel treno che te la raccomando....mamma mia...
RispondiElimina@Marika: Speriamo sia vero! :)
RispondiElimina@Bussola: I treni di notte sono impraticabili. Una volta sono dovuta tornare a casa con una certa urgenza e l'unico treno disponibile era un treno notte con le varie cuccette.
Io sono capitata nella cuccetta "rosa", insieme ad una colombiana che aveva l'aria di essere una prostituta. Per lo meno era gentile.
@Carlo: A me piace viaggiare sulle Frecce, più che altro perchè ci mettono poco tempo e sono superpuliti. Nota negativa: il prezzo, prima di tutto. Poi noto che non c'è mai abbastanza posto per i bagagli.