"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

martedì 6 settembre 2011

Di saluti e di rientri

Ho salutato tutti, nessuno escluso. Se potessi, mi sotterrerei il giorno prima di una qualsiasi partenza: i saluti mi mettono tristezza, la preparazione delle valigia mi mette angoscia e quasi anche disperazione, dal momento che non è mai abbastanza grande.
Passerei direttamente al viaggio, al treno, nonostante tutta la fatica. O forse tralascerei anche il giorno del rientro che è ancora più triste di quello dei saluti. Tutto questo ovviamente non è possibile, quindi cerco di vivere giorni di questo tipo nel modo più leggero possibile.

Dire “ci vediamo a Natale” quando il colorito è ancora quello di una marocchina, le braccia sono completamente scoperte e ai piedi si indossano dei sandali, è qualcosa di veramente inverosimile. E poi il solito abbraccio lungo un secolo, i soliti sorrisi, il vedere la macchina blu con i fari forti che si allontana velocemente mette una leggera tristezza nel cuore.

Ma cosa ci possiamo fare, è la vita.
E’ la lontananza, sono gli effetti secondari dell’affetto che si prova nei confronti di certe persone. Se non volessi loro bene, se non fossi affezionata a questi posti, a questo mare, a questi tramonti, partirei più leggera, senza complicazioni.
Al cuore però non si comanda. E forse è meglio così.

Non so cosa mi riserverà questo settembre, questo “nuovo anno”, non so cosa riuscirò veramente a fare. Ho un paio di progetti, qualche grande sogno da realizzare e devo darmi una mossa per mettere tutto in pratica. Sarebbe anche ora.

Bene, è tutto.
Ora basta malinconia.
Adesso mi sveglio, mi scrollo di dosso il torpore che quest’estate mi ha donato. Torno lì dove il mio nome è preceduto dall’articolo determinativo, dove la connessione lascia molto a desiderare, dove il giornalaio mi mette da parte Vanity Fair e dove gli autobus sono le mie limousine.

19 commenti:

  1. IO odio partenze e addii...

    Un abbraccio forte

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  2. mi ritrovo sempre molto nei tuoi post .... per ovvie ragioni

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  3. Chiara il tuo post è un po' triste ma molto poetico, se riesci vedere limousine là dove ci sono bus hai una gran bella dote. Ciao bimba

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  4. tu pensa che parti per fare una cosa davvero importante per te, e che così rendi felici anche a chi gli dispiace che te ne vai ... a volte, i viaggi servono a renderci migliori, più maturi e consapevoli. E poi, sentendo di più la tua mancanza, stai sicura, che quando ti vedono è sempre una bella sorpresa :) è diverso dal vedersi ogni giorno

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  5. Sei sempre la sensibilità fatta persona!
    Ti auguro di portare a termine tutti i tuoi progetti.. Un abbraccio

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  6. Ciao Chiara,auguri cara,un forte abbraccio.

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  7. Conosco bene la sensazione di cui parli. Alla fine ho dovuto dare uno stop e scegliere. Pagando anche un pò, ma non reggevo più i saluti!

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  8. Imbocca al lupo Chiara per questo nuovo anno! Leggendoti ho l'impressione che non sei solo sensibile, ma anche un bel caratterino. Ce la farai a inseguire i tuoi sogni, vedrai.
    Forza!

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  9. Grazie a tutti e crepino i lupi.
    Tornare (e rimettersi a studiare) è proprio dura.
    Passerò presto dai vostri blog, non appena avrò due minuti di tempo e una connessione decente a disposizione.
    Di nuovo GRAZIE!

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  10. Non ho mai provato questa sensazione di malinconia da "partenza" perché non sono mai partita per dei mesi lasciando a casa i miei cari. Forse una sola volta ho vissuto la situazione contraria... e cioè quando mio fratello era partito per la "naia" a 19 anni... Io ero piccola, ma la sua assenza mi aveva distrutta. Sono felice che provi quei sentimenti... anche se di tristezza! non sono masochista... lo dico perché sono felice per te! Credimi... se non provassi quelle emozioni tutto sarebbe così piatto e vuoto... Invece la tua vita è costellata di persone che ti amano... quindi nella tua vita l'amore è fondamentale... L'amore può far male è vero... però è sempre meglio il dolore del vuoto totale... ;)

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  11. @cooksappe: Eh, ce ne vuole, soprattutto per studiare!

    @Giulia: Riesci sempre a tirarmi su il morale guardando le cose sotto l'ottica giusta. Sei un genio, anzi, una genia! :*

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  12. Sì le partenze sono sempre molto tristi,ma hai tanti progetti e cose da fare e a volte per realizzare i propri sogni bisogna un po' sacrificarsi.E poi pensa che Natale è tutto sommato dietro l'angolo :D

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  13. @Eva: Ahah! Natale dietro l'angolo! :-)
    Sono d'accordo con te sul sacrificarsi... Praticamente niente viene dato con troppa facilità!

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  14. Anche io detesto i saluti, gli arrivederci e gli addii. mi mettono a disagio e non so mai come comportarmi.

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  15. Mi ricordo Modugno che cantava "La lontananza spegne i fuochi piccoli,ma accende quelli grandi!"

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  16. @Carolina: Anche io non so come comportarmi: mi viene naturale essere triste in queste occasioni, ma così sembrerebbe un addio e non un arrivederci

    @Costantino: Non conoscevo questa canzone!

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