"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

lunedì 4 aprile 2011

Dorian Gray? De gustibus!

Il ritratto di Dorian Gray è uno di quei libri di cui ho sempre sentito parlare bene, uno di quelli che “bisogna assolutamente leggere”. Ricordo che alle superiori spesso i professori davano come “compito” per le vacanze estive quello di leggere un libro e di farne poi la recensione e spesso i miei compagni di classe si occupavano proprio della storia di Dorian Gray, dicendo che quello era in assoluto uno dei libri più belli.

Ho rimandato la lettura di questo “capolavoro” per molto tempo, finché qualche settimana fa non mi sono dedicata anche io a questo libro. L’ho trovato alla libreria dei libri usati e l’ho subito preso.
Ho iniziato a leggerlo piena di entusiasmo, ma dopo qualche decina di pagine l’ho abbandonato, scocciata. Troppo noioso, l’ho trovato poco scorrevole e poco interessante.
I libri, per poter essere letti, almeno per me, devono colpirmi al primo istante, altrimenti finisco con l’abbandonarli, proprio come ho fatto con questo.
Strano, ho pensato. Di solito i classici mi piacciono molto. Questa volta invece non c’è stato proprio niente da fare!
E siccome leggere -ripeto- deve essere un piacere, ho riposto l’incompreso Dorian Gray in uno scaffale, dispiacendomi quasi del torto fatto al famosissimo Oscar Wilde.

Quando si dice “de gustibus….”

Voi avete letto questo libro? Vi è mai capitata una situazione simile?

20 commenti:

  1. Ciao Chiara! eccome se mi è capitata una cosa simile! :P per esempio io devo ancora leggerlo Il ritratto di Dorian Gray... so che è una grave lacuna perché comunque è un classico importante e un giorno lo leggerò... ma i libri vogliono il loro tempo... c'è un momento giusto per leggerli.... e forse fra qualche anno guarderai nella tua libreria e ti verrà la curiosità di finirlo... secondo me i libri cambiano con gli anni... o meglio siamo noi che cambiamo e magari finiamo con l'apprezzare delle letture che in passato ci hanno annoiato... a me è capitato con diversi classici... per esempio io ammiravo moltissimo Italo Calvino e l'ammiro tuttora... ma non riesco a leggere quasi nulla di quello che scrive perché secondo me è molto contorto e quasi noioso... anzi senza il quasi! ;) i libri sono un mistero.. sta a noi capirli! :) a tal proposito invece ti consiglio "Come un romanzo" di Daniel Pennac... lui dice che i lettori hanno tutto il diritto di abbandonare un libro se non è di loro gradimento... che possiamo leggere dove e quando vogliamo.... insomma siamo noi a gestire i libri e a capire quali possono essere quelli giusti per la nostra personalità... ;) un abbraccio cara Chiara e buona notte (vista l' ora) ;) !!!! :D

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  2. Ma allora non sono l'unica che non ne ha colto l'unicità!

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  3. Nemmeno a me è piaciuto e ho fatto fatica ad arrivare alla fine...

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  4. A me è successo con "Ventimila leghe sotto i mari". Adoro Giulio Verne ma, al di là dell'idea geniale del Nautilus e di tutto ciò che gira intorno ad esso, in molti punti l'ho trovato mal scritto e noioso...
    Baci e tulipani

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  5. Ciao Chiara!
    Io sono uno di quelli che invece l'ha letto, finito e osannato. Al di là di qualche piccolo stridore tra me e Oscar (in amicizia, s'intende) su alcune concezioni fondamentali sulla vita, ecco al di là di ciò, davvero un bellissimo libro.

    Capita di abbandonare dei testi. A me è successo con "L'insostenibile leggerezza dell'essere" da tutti acclamato come un capolavoro incredibile, eppure io non sono riuscito a voltare l'undicesima pagina, era "un'insostenibile pesantezza"!

    Su Wilde però posso dirti che un rimedio potrebbe esserci! Delle volte anche le traduzioni fanno brutti scherzi. Di "Dorian Gray" ricordo di avere letto una traduzione non molto vecchia ma nemmeno dei giorni nostri che era perfetta. Avevo visto una volta un'edizione con una traduzione del 2004 ed era terribile, una sorta di Dorian per bambini.

    Comunque, buona giornata e baci!
    Scappo a lezione.
    Filippo! :-)

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  6. Letto, tanti anni fa, amato profondamente. E riletto da pochissimo. Amato ancora di più.

    De gustibus... ;-)

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  7. Ti prego... dagli un'altra possibilità! Vedrai che ne sarà valsa la pena :-)

    E.

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  8. @Giulia: La penso anche io come te. Sembra che cambino i libri e invece siamo noi a cambiare! :-)

    @Deepeyes e Memole: Mi rincuorate ragazze!

    @Chiara M: Mai letto! ;)

    @Filippo: Oddio mi hai fatto morire dalle risate!! :D Anche io sento parlare abbastanza bene dell'insostenibile leggerezza, ma non l'ho mai letto!
    Effettivamente credo anche io che la traduzione di un libro abbia il suo importante ruolo. Magari chissà, sarà un problema di traduzione.... :-)

    @Madis ed Emanuele: Ecco, sono le persone come voi che mi fanno venire i sensi di colpa! :D
    ... Scherzi a parte, magari un giorno, come dice Giulia, lo riprenderò in mano e mi ricrederò! :)

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  9. Peccato, a distanza di anni io lo trovo ancora un libro eccellente per prosa e contenuti.Ad ogni modo ti capisco ed hai ragione ad affermare che ognuno possiede i suoi gusti;forse infatti sono una delle poche persone a cui " l 'eleganza del riccio " pluripremiato e celebrato , non è piaciuto affatto....ma proprio affatto!!!Per carità,lo stile è forbito ed i riferimenti filosofici degni di una magnifica docente universitaria....ma ho trovato la storia di una banalità pazzesca...compreso il finale.
    Come dici tu " de gustibus"...

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  10. L'ho letto talmente tanti anni fa da non ricordare cosa ne pensai o le sensazioni che provai, ma di certo non mi entrò nel cuore e non lo misi fra i "miei" libri. buh! :D

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  11. AHAH, Chiara, sono felici di averti fatto ridere.
    Ti ho posto una domanda in risposta al tuo commento sul mio ultimo post. Quando puoi dai un'occhiata. :-)

    PS: ho scoperto "Odorosa Pantera". Grazie anche a te :-)

    Ciaooo!

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  12. se un libro non mi piace lo capisco dopo poche pagine, ma a volte riprendendolo in mano mi devo ricredere!

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  13. Noooo non mi puoi dire così :(
    E' uno dei miei libri preferiti e pensa che la prima volta sono stata costretta a leggerlo in lingua originale
    Ti preeeego dagli un'altra chance...sono sicura che le pagine interessanti arrivano proprio lì dove hai smesso ;)

    P.s:non mi piace abbandonare i libri a metà,ma a volte è troppo anche per me"Guerra e Pace" e "Il Signore degli Anelli" non li ho proprio retti,ma chi può biasimarmi ?

    A presto

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  14. è uno dei miei libri "cult"..che anzi vorrei rileggere perchè sicuramente adesso lo comprenderei meglio..rispetto ai tempi del liceo, quando mi fu assegnato come lettura estiva. Si perchè vorrei davvero avere un ritratto cosi, nascosto, per farlo invecchiare al posto mio :D si dopo i 30 anni questo libro a mio avviso è piu utile..non ho ancora capito perchè lo si assegna al liceo..quanto ne puo capire un 16enne? mah..in ogni caso capisco anche che a te non possa piacere.."de gustibus" come dici tu..a me per esempio non è affatto piaciuto un libro osannato a suo tempo da molti "il cacciatore di aquiloni", un libro scritto benissimo, che ha avuto il merito di toccare tematiche importanti..ma dal punto di vista narrativo non mi ha "esaltato" come è successo a molti. chiara sei giovanissima..chissà magari tra una decina d'anni potresti riconsiderare questo libro ;) baci

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  15. @Clau: Ecco, a me invece "L'eleganza del riccio" è piaciuto un sacco! :-)

    @Carlo DP: Eheh, mi sa proprio di no! :-)

    @Filippo: Corro subito a risponderti! Sono contenta di averti fatto scoprire quel meraviglioso blog. Avete anche in comune la passione per la poesia!

    @2laghi: Anche a me capita di abbandonarli e di riprenderli poi, dopo tanto tempo. E soprattutto di ricredermi. CHissà che non capiti anche con questo....

    @EvaQ: Evaaaa ora che mi dici di Guerra e Pace mi fai pensare ancora di più che l'Eva che ha scelto Saviano sei davvero tu!!!

    @Igor: Anche per te allora la lettura di questo libro è stata un compito per le vacanze! :-)
    Io non ho letto "Il cacciatore d'aquiloni", ho visto però il film. Mi era piaciuto, anche se è un po' pesantuccio come trama...
    A presto!

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  16. in totale io l'ho letto 2/3 volte e lo annovero nella lista dei miei libri preferiti ...
    è l'unico libro di Oscar wilde che ho letto, e la prima volta che l'ho preso in mano ero piccola, e come te era una delle storie prescelte, da riassumere come compito estivo. E'un classico, e molto probabilmente, come tutti i classici, o ti piace o no, a me quello che ha colpito è il senso stesso della storia, come una sorta di morale indiretta che ti serve anche un po' come insegnamento di vita, per la serie, la bellezza ti fa arrivare ovunque, e ti fa fare ciò che vuoi per raggiungere il tuo obbiettivo, ma ricordati che non è tutto, perchè prima o poi questa svanisce e rimani solo con le tue capacità, potenzialità e personalità, e la gente potrà vedere solo quello. di conseguenza è inutile che passi il resto della tua vita, cercando scorciatoie facili come quella della bellezza, perchè più prima, che poi, questa ti tradisce lasciandoti sola e privandoti di tutto quello che avevi costruito basandoti solo su quello. :)
    buona giornata
    baci

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  17. Ciao Francesca,
    il tuo commento sul libro è il chiaro segno che ti è piaciuto veramente tanto.
    Sicuramente il significato generale è grande e soprattutto importante. E io ancora non capisco come non sia riuscita a leggerlo!
    Mi propongo di riprenderlo in mano, un giorno. Magari più in là. Forse sarò più "pronta" ad accogliere per bene il "messaggio"!

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  18. E' bello sapere che non sono la sola ad aver abbandonato la lettura di questo classico. Per tanto tempo mi sono sentita in colpa, ma non posso farci nulla, non sono riuscita ad arrivare neanche alla metà :)

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  19. Non posso che essere d'accordo con te...anch'io l'ho letto...tutto...ed è davvero una palla!
    Troppo descrittivo...
    Per lo stesso motivo ho abbandonato la lettura de "Il piacere" di d'Annunzio...

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  20. è successo anche a me... ultimamente con "Alta Fedeltà" di Hornby.
    il Ritratto di Dorian Gray me lo fece leggere la professoressa di italiano al liceo, ed all'epoca mi piacque, ma non è un libro che rileggerei.
    piacere di aver trovato il tuo blog, molto interessante e carino!

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