"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

giovedì 13 gennaio 2011

L' Amicizia, quella vera ...

Ricordo che dopo la maturità ero pervasa da felicità e tristezza insieme. La chiusura del capitolo del liceo era da una parte un sollievo, dall’altra era indice di un po’ di paura, a causa non solo del cambiamento che avrebbe comportato la scelta universitaria, ma soprattutto avevo il timore che, andando in città diverse, i rapporti con quegli amici che ho sempre amato, con i quali ho condiviso praticamente tutto negli anni, si raffreddassero o peggio ancora svanissero nel nulla diventando solo un bel ricordo.

Devo dire che per alcune persone purtroppo (o per fortuna) è finita veramente così. Telefonate, sms, mail per i primi mesi, qualche incontro per le feste, poi un progressivo allontanamento nei contatti, fino ad arrivare ad un saluto dato a stento in giro per le strade. Me ne sono fatta una ragione, senza soffrire troppo. Conservo bene i ricordi di quelle amicizie che comunque non rinnego e serenamente vado avanti.

Altre amicizie, le più forti, sono rimaste tali e quali. Non ci sono chilometri che possano distruggerle, o almeno per adesso è stato così e mi auguro, anzi, ho una come una sorta di certezza che rimarranno tali.
Ne ho avuto ancora più conferma oggi. Una mia amica ha dato un esame difficile che la impegnava ormai da tempo. Anche lei, dopo le vacanze, ha anticipato la partenza rispetto gli altri anni, proprio per dedicarsi a questa difficile prova.
Stamattina presto ci siamo sentite per il solito in bocca al lupo e gli incoraggiamenti vari. Poco fa mi ha mandato un messaggio dove mi diceva che il suo esame era andato bene (anzi, benissimo!).
Appena l’ho letto, ho avuto la felicità nel cuore. Un sorriso grande sul mio viso, un sospiro di sollievo e subito un bel messaggio di congratulazioni.
Ero e sono felice per lei. Felice di una felicità che non mi è nuova.

Una felicità che non mi è nuova, già.
Ci penso un attimo e realizzo: questa felicità l’ho già provata, identica,il 7 luglio 2008, nel momento in cui siamo uscite dall’aula del liceo dove lei aveva appena dato l’esame orale della maturità.
Non è veramente cambiato nulla da allora, me ne rendo ancora più conto adesso.
Le amicizie, quelle vere, raramente si disperdono nell’aria al primo colpo di vento.

10 commenti:

  1. Hai ragione Chiara, perfettamente ragione! Leggendo questo tuo post ho provato le stesse identiche sensazioni. Il sollievo e la paura dopo la maturità, le relazioni che via via andavano disperdendosi. Ogni tanto cerchiamo ancora di organizzare qualche "pizza di classe" per ritrovarci, e fortunatamente funziona! Ovvio che partecipano solo la metà delle persone però, a 4 anni di distanza ormai, è un piacere rivedere qualcuno e vedere come si è cambiati! Poi attraverso facebook riusciamo anche a sentirci di più. Comunque su 22 solo 1 è rimasta davvero amica come se non fosse cambiato nulla... e sono davvero felice di questo! :)
    a presto!

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  2. E' vero. Quando un'amicizia è vera non ci sono chilometri né litigi, né sbagli che la possano distruggere.
    Ed essere felici della felicità dell'altro, è ciò che di più bello possa esistere.
    Grazie per avercelo ricordato...e bellissimo post!

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  3. Si, sono d'accordo, anche io nel tempo ho perso i contatti con parte di quelle persone che consideravo amiche e invece, stringi stringi, non lo erano affatto, ma i rapporti veri sono rimasti. Le mie due migliori amiche sono compagne del liceo e anche se adesso non ci vediamo spessissimo come prima io per loro e loro per me ci saranno sempre.

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  4. che bella persona sei, traspare da quello che scrivi :)))

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  5. Anch'io dopo la maturità ho provato gli stessi sentimenti e per questo comprendo e condivido la tua riflessione. Ci sono amicizie che si rafforzano nel tempo divenendo vincoli indistruttibili. E' bello sapere che queste persone fanno parte della nostra vita, ci rendono più forti,più felici in un certo senso.
    Baci

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  6. Sei davvero stupenda.
    Chiara ti ho inserita nei blog premiati, ma vedo che il premio lo hai già avuto, ma credo sia bello ricerverlo anche una seconda volta come attestato di stima per quanto scrivi di interessante nel tuo blog
    Un abbraccio

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  7. con i compagni del liceo i rapporti non esistono, se non con pochi e in modo saltuario.

    però la ritengo una cosa normale, dopo tanti anni e ognuno con la sua vista spesso lontana da casa.

    però devo ammettere che ogni volta che ci si incontra è come se nulla fosse cambiato, almeno tra di noi.
    un bacio

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  8. Anche Herman Hesse diceva."Ancora oggi non conosco nulla di più prezioso al mondo di una solida e sincera amicizia"...dovremmo ricordarcene più spesso ;) un abbraccio

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  9. Grazie a tutti! :)

    Con i compagni del liceo, stranamente, sono rimasta in buoni rapporti con tutti (tranne qualche piccola eccezione, ma non per litigi o cose varie, semplicemente per un raffreddamento di rapporto).

    Certo non li sento sempre, ma quando torniamo a casa nelle feste, organizziamo sempre una serata da passare tutti insieme.
    C'è sempre quel Tizio che non parla Caio, come da tradizione, però tutto sommato siamo rimasti uniti... una bella cosa direi! :)

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  10. hai proprio ragione: le amicizie ci seguono dovunque andiamo; l'affetto profondo colma molte distanze!

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