"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

lunedì 2 agosto 2010

Le cose inaspettate

Giorni fa è morto un signore del mio paese: una scomparsa del tutto improvvisa che ha lasciato tantissime persone a bocca aperta. Era una persona molto conosciuta e stimata, tutto sommato ancora giovane, con una bella famiglia e una moglie che adorava.

Quando l’ho saputo sono rimasta di stucco: lo conoscevo abbastanza, con il figlio avevamo frequentato lo stesso liceo. Mi ha colpito molto il fatto che questa cosa sia successa praticamente dall’oggi al domani, in un periodo abbastanza felice per lui e per la sua famiglia.

Al funerale c’era praticamente mezzo paese. Prima di entrare in chiesa, mi sono fermata a parlare con dei conoscenti, scambiandoci quei commenti che purtroppo si formulano ogni volta che accade qualcosa di spiacevole di questo calibro.
Ad uno di loro ho detto che quando succedono queste cose, mi viene da pensare alla caducità della vita, a quanto a volte sia così fragile l’esistenza umana. Basta poco, un attimo solo e tutti i progetti svaniscono come cenere al vento. Questo fatto mi ha portata a pensare che sia quasi inutile fare dei piani, quando non sai se effettivamente il momento dopo ci sarai ancora o meno.
Questa era la considerazione principale a cui ero giunta appena saputa la notizia, uno di quei pensieri formulati a caldo, appena sai che è successo qualcosa di brutto e inaspettato, quando ancora sei troppo sbigottita per renderti conto di tutto il resto.

Il mio interlocutore mi ha sorriso. Era un tizio che praticamente conoscevo solo di nome (solo dopo la nostra conversazione ho capito chi era). Mi ha detto con grande naturalezza che sbaglio a pensare questo, che bisogna sempre e comunque sognare, fare dei progetti, avere degli obiettivi.
“Tu falli, poi se si realizzano o meno è un altro conto”.

Hai ragione, tizio mezzo sconosciuto. I sogni, i progetti, bisogna pensarli, costruirli, cercare di realizzarli, fare il possibile perché ciò avvenga.
Spesso me lo dimentico, a volte il mio pessimismo fuoriesce e batte la mia filosofia di vita ottimistica.
L’importante è ricordarselo. Mai smettere di sognare!

5 commenti:

  1. come dire: "vivi come se dovessi morire domani e pensa come dovessi vivere in eterno".

    RispondiElimina
  2. Ti sembrerà strano, ma proprio questa frase era scritta nel profilo di Facebook della persona in questione...

    RispondiElimina
  3. Guarda, ti parla una fifona che ha una gran paura di morire (e spesso mi faccio venire gli attacchi di panico per questo....sono una stupida) ma io sono la prova vivente che se davvero hai un sogno e lo desideri con tutto il cuore questo un giorno si avvererà. Mi è successo una volta col teatro, adesso sto sognando una cosa ancora più grande (che per scaramanzia non dirò!) e sono sicura che prima o poi realizzerò anche quest'altro sogno.
    Guarda, io solitamente sono un tipo per natura positivo ma è facile che a volte mi assalga un velo di negatività, è normale, solo che poi mi dico che ce la farò e tutto torna più roseo....in fin dei conti mi chiamo Letizia!!
    Un grosso abbraccio
    Lety

    RispondiElimina
  4. MAI smettere di sognare... a nessuna età!

    RispondiElimina
  5. @Letizia: Sicuramente ci vuole tantissima forzs di volontà per raggiungere un determinato obiettivo. Quella che spesso manca! :(
    Comunque in questo caso direi che il tuo nome casca a pennello! :)

    @Angela: Esatto, i sogni sono un po' come l'amore, non hanno età! :)

    RispondiElimina