"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

mercoledì 11 agosto 2010

Dalla parrucchiera

Breve post in attesa che le mie amiche vengano a prelevarmi à la maison.

Oggi sono stata dalla parrucchiera. Ogni volta che ci vado è un trauma. Mi serve una preparazione psicologica adatta per affrontare il taglio. Giorni prima devo iniziare la meditazione, le sedute di yoga, il training autogeno e gli esercizi con il giardinetto zen.
Poi, quando sono pronta, faccio un sospirone e vado dalla parrucchiera.

No vabbè, non va esattamente così. Certo è che mi devo preparare psicologicamente. In sostanza ho il terrore che tagli troppo: se non ho i capelli ad una determinata lunghezza, mi sembra di perdere veramente la forza, non mi sento più sicura. Sono paranoica, lo so.

Comunque, alla fine oggi ci sono andata accompagnata da quella santa donna di mia madre, capace di sopportare tutto quello stress pre-taglio a cui sottopongo le persone che mi stanno attorno ore prima di andare dalla parrucchiera.
La cosa strana è che quando arrivo al salone a parte un breve saluto, l’unica cosa che riesco a dire è “non tagliare troppo, una spuntatina leggera, Mi RACCOMANDO”. Oltre a questo, il silenzio: al massimo rispondo alle domande che mi rivolgono.

Per lo meno ho trovato la parrucchiera adatta, quella che ha il giusto concetto del verbo “spuntare”, quella che, se le dici che non vuoi accorciarli di molto, rispetta i tuoi ordini. Ma nonostante questo, in quella mezz’ora sono sempre tesa, guardo quasi terrorizzata il tragitto delle forbici o, peggio ancora, delle ciocche di capelli che cadono esanimi a terra.

Prima di trovare quest’altra santa donna, ne ho passate decine: tagliavano tutte troppo, per loro spuntare voleva dire accorciare di centimetri e centimetri. Al primo centimetro di troppo, dicevo loro addio e le aggiungevo alla mia lista nera.
Altra cosa che cerco nella parrucchiera ideale è la capacità di farsi i fatti propri, di essere riservata o comunque di non parlare troppo. Non so perché, ma mi sono capitate sempre donne impiccione, capaci di farmi mille domande, di chiedermi se sono fidanzata, con chi, da quanto, o se sono una single felice, se ne parlo con mia madre, se, come, quando, dove perché. Diciamo che il concetto di privacy, per loro, è qualcosa di molto teorico e poco pratico.

Comunque, alla fine sono uscita illesa, ha tagliato bene e poco. Unico neo: il volume. Quando sono uscita da là, mi sembrava di essere la moglie del Re Leone.
Per allentare lo stress, sono andata a far shopping: quando ci vuole, ci vuole!

… ma all’inizio avevo scritto “breve post” o sbaglio?
Si nota che ho amiche ritardatarie?

16 commenti:

  1. Io odio i parrucchieri o le parruchiere come dir si voglia. Sarà che sono stato sempre sfortunato, sarà che sono uno difficile da accontentare ma non ho mai trovato nessuno, e quando dico nessuno intendo proprio NESSUNO, capace di tagliarmi i capelli come volevo. Alla fine han sempre fatto di testa loro. Morale della favola io dal parrucchiere non ci vado più, opto per un più sicuro fai da te e mi contento il doppio! :)
    Un abbraccio

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  2. nooooooooooooo.... io e te siamo sulla stessa lunghezza d'onda..... sabato sono stata dalla parrucchiera...con la mia solita tachicardia.....
    mi sono ricordata che ho una serie di disavventure capitate dal parrucchiere scritte e mai pubblicate sul blog.... volevo pastarle durante le vacanze.... in cui ho meno tempo per scrivere.
    Parto domani e ne approfitto per salutarti....

    ps: io ho oltre al trauma dell'eccessivo taglio devo avere a che fare anche con il colore.... nonostante a me il mio castano normale va benissimo.... ogni volta che vado dal parrucchiere mi dicono - assolutamente ti devi fare il colore -
    questa volta ne sono uscita rosso pomodoro

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  3. scusa ma ho scritto in una forma pessima il precedente messaggio....ma dovrei andare al lavoro e non cazzeggiare sul blog

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  4. Il trauma più grande che mi hanno dato i miei capelli, fu quando morì il barbiere sotto casa (10.000 lire per lavarli e tagliarli, la barba allora non ce l'avevo ancora), adesso invece me li faccio cortissimi a macchinetta però non resisto e devo andare da una parrucchiera che mentre mi affetta la testa ciaccia con le clienti... Eh eh mi diverto un sacco...

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  5. ah ah non sei paranoica. Penso che la maggior parte delle donne ha il terrore delle parrucchiere. Io di solito quando mi hanno ultimanto la piega non sono mai contenta. Vado a casa, me li lavo e voilà mi sento meglio!
    anche a me non piacciono le chiacchiere "invasive" :)

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  6. @Andrea: Fai da te? Io non ne sono capace. Una volta ci ha provato mia sorella, ma anche in quel caso è stata una tragedia. Sarà che sono fissata io ...

    @Bussola: Dovrebbero scrivere un libro con tutte le disavventure da taglio/colore e via dicendo! :)
    Io non ho mai fatto il colore,credo che se dovessi fare anche quello finirei per sentirmi male!
    COmunque tranquilla, s'è capito tutto! buonissime vacanze! :)))

    @Ruz: 10.000 lire,che bei tempi. Adesso 5 euro non bastano neanche per sederti sulla poltrona!
    Comunque "ciaccare" non l'avevo mai sentito, mi piace questo verbo, rende l'idea meglio di un semplice "chiaccherare" ;D

    @Angela: Anche io stasera li laverò, via la piega da leonessa! :D
    Quanto siamo "diaboliche" noi donne! :)))

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  7. Io adoro andare dal parrucchiere e più osa e più sono contenta! Guarda, se avessi più soldi ci andrei molto ma molto più spesso....invece mi devo accontentare di pochissime volte l'anno. Per fortuna dove vado io sono discreti....la prossima volta che vado voglio osare di più col colore, li voglio ancora più rossi!!

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  8. l' importante è che non li abbia accorciati troppo perchè l' effetto volume fortunamente si dissolve qualche ora dopo ;D
    Bacio!

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  9. @Letizia: Ami il "rischio" tu! In questo caso vorrei un pizzico del tuo coraggio! :)
    Anche io ci vado poco, ma nel mio caso è voluta la cosa! :)

    @Clau: Si, si dissolve ... Umidità permettendo! :)))

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  10. Come ti capisco! Ho avuto i capelli lunghissimi, quasi fino alla cinta dei pantaloni,per tantissimi anni, purtroppo dopo il matrimonio ho fatto la ca**ata del secolo di affidarmi ad una stron*a che mi ha devastato il cranio... Credimi che sono passati tre anni e ancora i miei amati capelli devono riprendersi, ed io avevo solo chiesto una spuntatina e una tonalità di colore più chiara. Si è dimenticata di me e solo quando dalla testa usciva vapore e il collo mi bruciava terribilmente si è accorta del danno irreparabile. Insomma, tolta la stagniola i miei capelli da castano scuro erano diventati arancione chiaro....infarto!
    Ovviamente sopra ha dovuto farci il colore e quello è stato il colpo di grazia; a distanza di giorni i capelli si strappavano dalla testa senza dolore e avevano la consistenza degli spaghetti cinesi. Purtroppo non ho potuto fare casino e chiedere i danni perchè mi trovavo, in occasione di un matrimonio di un collega di mio marito, in periferia di Napoli e mi è stato consigliato di lasciare perdere e non fare polemiche. Ho pagato ben 50 euro per il servizio e quando ho chiesto la ricevuta poco ci mancava che mi menasse. Ho avuto paura di tornare a casa!
    Adesso i miei capelli cercano di crescere ma non saranno mai più gli stessi.
    Che rabbia!
    Ciao

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  11. ehhhh beh ho un rapporto problematico anche io con chi mi taglia i capelli..specie da quando ho cambiato città e non sono potuto piu andare dal "solito", quello che mi ha tagliato i capelli fino ai 25 anni..perchè anche se li ho corti i miei capelli sono proprio ribelli, e non è facile trovare un buon barbiere. Altra cosa su cui sono d'accordissimo con te è il problema della riservatezza..essendo io un timido mi dà fastidio quando mi fanno domande, una volta ho sentito dire "il parrucchiere-barbiere è come il confessore"..beh non la penso cosi :D :D questo puo essere risolto andando da parrucchieri che si trovano nei centri commerciali tipo auchan etc..non so se è per "contratto", ma quelli li non fanno mai domnande ;)
    a proposito: dopo un anno di "sopportazione" a settembre cambierò di nuovo barbiere, perchè me li fa troppo storti..e poi gli puzza l'alito :D

    Un saluto, buon ferragosto!!

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  12. Io quando esco dal parrucchiere non sono mai contenta! Per questo cambio sempre, sperando di migliorare la scelta, e di uscire dal negozio soddisfatta ma... mai!!! Neanche andando dagli hair stylist più famosi e quotati...niente!!! Maa dico, avrò anche i capelli che non hanno una forma, però dovrei riuscire a trovare un parrucchiere che sappia "domarli" no? E invece niente!! Beata te!

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  13. @Heidi: L'episodio che racconti ha il sapore di una mezza tragedia. Sicuramente capita di peggio nel mondo (fossero i parrucchieri il problema principale...), ma si sa che per le donne i capelli sono una cosa importantissima,un biglietto di visita ci teniamo tutte tanto. Vederseli rovinare in questo modo e con una tale strafottenza non può che lasciare un po' di amaro in bocca, specialmente quando si hanno le "mani legate" come nel tuo caso.
    Piena solidarietà. :(

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  14. @Igor: Barbiere/parrucchiere-confessore?! Oddiomio. Neanche per sogno. Il cliente successivo finirebbe per sapere tutta la mia vita. ... Diciamo che nel loro caso non vale il principio del segreto della confessione! :))

    Anche io ho sentito dire che nei centri commerciali sono più discreti. Secondo me, questo perchè lì c'è più gente di passaggio che clienti fissi.
    Devo provare, se trovo il coraggio.

    In bocca al lupo per il nuovo barbiere. Fai bene a cambiarlo: non si può sopportare uno a cui puzza l'alito, considerando la vicinanza necessaria ed essenziale.....


    @VD: Benvenuta!
    Parrucchieri famosi e quotati? Ci ho provato anche io, ma secondo me sono i peggiori (nel mio caso). Il motivo? Credo abbiano una maggiore propensione al rischio, cioè vogliano sperimentare sempre cose nuove. Secondo me può frequentare il salone di "uno famoso" solo chi si sente di "rischiare".
    Eppure che, se non fosse per l'ansia che mi accompagna ogni volta, un discorso con un parrucchiere me lo farei ... Giusto per approfondire i lati "misteriosi" di questo mestiere.
    Ti auguro di trovare presto quello adatto!

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