"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

mercoledì 16 giugno 2010

Il postino

L’ultimo soggetto da me “osservato acusticamente” è il postino.
È un personaggio curioso. Sembra uscito da qualche simpatico film o da un cartone animato. Arriva ogni mattina verso le undici, in sella alla sua bicicletta gialla targata Poste Italiane. Spesso suona da me, ormai sa che in tutto il palazzo, l’unica anima presente in casa la mattina sono io. Schiaccia il bottone del mio citofono, io rispondo con il solito –chi è?- ma in realtà so già che è lui. Il suo fischiettare preannuncia la sua venuta. Lo sento fuori dalla finestra, sempre allegro.

Ha la voce squillante e gentile, le sue risposte oscillano tra la forma completa “Buongiorno-sono-il-postino-mi-apre-per-favore-grazie-buona-giornata!” oppure,se va di fretta, quella abbreviata: “Sono-il-postino-[portone che si apre]grazie-arrivederci”. Dice queste parole in modo automatico, tutto ad un fiato. Non ha mai un tono scocciato, neanche quando le condizioni climatiche non sono le migliori per chi passa le ore di lavoro all’aperto e per giunta in bici.

La cosa simpatica è che entra fischiettando, diventa silenzioso quando distribuisce la posta per poi ritornare a fischiettare quando ha finito e si dirige verso il portone. Da apprezzare il fatto che accompagna sempre il portone mentre lo chiude, non come fanno tutti i vari inquilini del palazzo (quando entrano o escono ho sempre l’impressione che dopo lo sbattimento del portone, il palazzo crolli o si rompa qualche vetro di finestra!).

Un giorno sono dovuta scendere a firmare una raccomandata. L’ho visto. È un tipo alto e magro, sulla quarantina. È simpatico non solo nei “rumori” ma anche nei lineamenti.
Non so perché, ma mi ricorda Pippo, il personaggio della Walt Disney.

6 commenti:

  1. Si vede che ama la vita ed il suo mestiere,è raro sentire la gente fischiare sul posto di lavoro,evviva il buonumore!
    Baci

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  2. lo voglio anche io un postino che assomiglia a Pippo! Mi piace da matti la gente che fischietta :)

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  3. Che bella descrizione dle postino....si, direi che il personaggio di pippo si adatta molto bene!

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  4. Conosci, dalle sue abitudini, una piccola fetta di vita del tuo postino e lui conosce, dalle tue abitudini, una piccola fetta della tua vita.

    Eppure non vi conoscete.
    E non vi eravate mai visti, finchè una raccomandata da ambo le parti ha fatto luce sui volti.

    Il tuo modo di vestire, la tua reazione alla ricezione della raccomandata, la tua calligrafia avrà svelato a lui ulteriori dettagli silenziosi.

    Chissa chi sei tu per lui.

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  5. Anch'io ho fatto la postina, è un lavoro faticoso, ma bellissimo, a stretto contatto con la gente, un lavoro..pittoresco per alcuni versi :-) e i postini sono tutti tipi strambi, i miei colleghi erano un branco di matti :-) bella la tua descrizione

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  6. @Clau: Evviva il buonumore, è proprio il caso di dirlo! :)

    @Angela: Ti manderò il Pluto-Postino... per posta allora! :D

    @Martina: Grazie! :) Non sono l'unica a pensare a Pippo allora!

    @88tasti: è proprio per questo che mi piace osservare le persone: dai loro movimenti, dai loro lineamenti immagino un po' come sia la loro vita e la loro personalità!
    I "dettagli silenziosi", come li definisci tu, forse svelano qualcosa in più.
    Grazie per i tuoi commenti! :)

    @Chandana: Wow! Postina! Ho sempre desiderato porre delle domande un po' stupide ad un postino! :)

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