Giornata indefinita.
Alle 8 il mio cellulare ha iniziato a cantarmi "I'm yours" (è una canzone molto dolce. L'ho impostata come suoneria per la sveglia. Forse era meglio evitare, tra qualche settimana finirò per odiare questa canzone), ho ritardato la sveglia all'infinito, finché alle 9.30 ho deciso di alzarmi dal letto. Diciamo che ha contribuito a farmi lasciare il letto anche il mio vicino di casa. E' formidabile sotto certi aspetti: odia quando io dormo e fa di tutto per tenermi sveglia.
Sento la centrifuga della sua lavatrice a mezzanotte, il rumore dell'aspirapolvere passato a giorni alterni sempre alla stessa ora, sento quando fa la doccia prima di andare a nanna (usa andare a dormire moooolto tardi), sento quando chiude le persiane della finestra...
Credo che comunque abbia un debole per l'ordine e per la pulizia. Un debole quasi maniacale. Eppure non l'ho mai visto in faccia, non so chi sia. So che è un ragazzo (ho visto il nome nel citofono)e la cosa mi incuriosisce ancora di più: non ho mai conosciuto un ragazzo "amante della pulizia".
Una volta, a metà gennaio (ricordo che era un pomeriggio freddissimo, io ero alle prese con il diritto privato, in crisi pre esame), stava scassinando la serratura della mia porta di casa. Mi ha fatto prendere un enorme spavento. Aveva praticamente sbagliato piano. Ma in quell'occasione non l'ho visto, ho lasciato che fosse la mia coinquilina a mandarlo a quel paese.
Tornando a me...
Ho letto i vari messagi di buongiorno e ho risposto ancora in catalessi. Poi mi sono preparata un bel caffè e ho aspettato che la caffeina iniziasse a circolare nelle mie vene per mettermi a studiare.
Tre ore tra diritto commerciale e diritto internazionale, anche se in realtà il livello di concentrazione era alquanto basso.
Per il resto, di pomeriggio sono stata all'università, a lezione. Il prof aveva perso la cognizione del tempo, non finiva più di spiegare: è andato oltre le tre ore di lezione.
In generale mi piace andare a lezione. Certo i prof che riescono ad attirare l'attenzione sono veramente pochi e soprattutto spiegano la metà delle cose che poi vogliono sentirsi dire all'esame. Ma nonostante questo vado con piacere: mi piace prendere appunti, vedere i miei colleghi.
Oggi però sono stata più silenziosa del solito.
Stasera sono a casa, a sbirciare Montalbano e a scrivere. Avrei voluto guardare "Chi l'ha visto" ma non è stato possibile: a quanto pare mette ansia solo sentire la sigla iniziale...
Invece a me piace come programma!
Bon, non ho altro da dire. Il vicino ha chiuso le persiane (l'avevo detto che è tempestivo). Dovrò cercargli un soprannome.
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