"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

martedì 28 settembre 2010

I sogni?

Stamattina ho letto un post di Andrea, sulle persone, sui loro “talenti sprecati”, sui loro sogni e sulla loro difficoltà di realizzarli. Un post veramente molto interessante che mi ha fatto riflettere tanto e che consiglio a tutti di leggere. Ha usato le parole giuste, con la giusta enfasi.
Ho letto anche i commenti, in particolare mi sono soffermata su quello di Martina.
Ho deciso di scriverci un post.

Concordo con il commento di Martina, in cui sostiene che spesso con i sogni non si campa, non si pagano le bollette o il mutuo. Per quanto ne sappia io, ha ragione, ma non sapete quanto invece vorrei darle torto e sostenere apertamente che la situazione non è questa che dice lei e che sostiene Andrea.

Ho amici a cui piace un sacco la filosofia, hanno la capacità di capire i vari pensieri in un istante, filosofeggiano in continuazione su qualsiasi argomento, eppure non hanno potuto scegliere una facoltà di filosofia.
Il motivo? Gliel’ho chiesto anche io e la risposta è stata “cosa faccio con la laurea in filosofia? L’insegnante per prendere il posto fisso quando sono in età di pensione?”. Ecco, questo è il problema: inseguire i propri sogni e trovarsi con le mani in mano.
Conosco gente che ha inseguito i propri sogni, iscrivendosi alla facoltà adatta alle proprie inclinazioni naturali. Gente contenta di studiare quelle materie, gente che prendeva voti alti, gente che ce la metteva tutta per passare le materie più difficili.
Gente che il giorno della laurea aveva un sorriso preoccupato, col pensiero martellante in testa di “cosa faccio adesso”.

La colpa di chi è? La nostra perché ci creiamo dei sogni un po’ troppo … “sogni”?
Non direi proprio, visto e considerato che il sogno è qualcosa di astratto, sì, ma viene costruito e alimentato dalla passione e dall’amore e non può certo essere un’imposizione.
Allora a chi dare la colpa?
Alla società, alla situazione generale del nostro paese che tarpa le ali prima ancora di spiegarle al vento? Credo proprio di si, o almeno nella maggior parte dei casi la causa è questa.


C’è chi dice che quando si ha un sogno, si fa di tutto per realizzarlo e anche se si incontrano degli ostacoli, la voglia di renderlo concreto ci porta a sormontarli.
Io credo che non è sempre così. Per quanto ce la si possa mettere tutta, alcuni ostacoli sono veramente troppo grandi per essere sormontati dalla sola voglia di realizzare un sogno.
Sto diventando troppo pessimista?

12 commenti:

  1. No...forse è solo il realismo dei giorni nostri che spesso ci porta chiudere gli occhi e a mandare tutto al diavolo. Il realismo che ci impone di guardare ciò che abbiamo davanti.
    Nella mia vita ho avuto l'amara esperienza personale della perdita di un sogno, ma anche la fortuna di incontrare persone che i propri sogni li hanno realizzati e lo stanno ancora facendo guardando il cielo con i piedi per terra.
    Crediamo nei sogni "possibili"...non lo voglio un mondo che ha smesso di sognare. Mi farebbe troppa paura.
    "I sogni veri si costruiscono con gli ostacoli. Altrimenti non si trasformano in progetti, ma restano sogni. La differenza fra un sogno e un progetto è proprio questa: le bastonate. Se non permetti alle persone di sognare, le rendi schiave." (A.D.)

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  2. Non sei pessimista purtroppo hai ragione da vendere...anche se io non vorrei che fosse davvero così. Ho avuto la fortuna di realizzare parte dei miei sogni e ovviamente io continuo a sognare e sognare e sognare ma sono consapevole che tutto non si può realizzare. La vita è fatta di scelte e ci sono delle cose che devono essere fatte anche controvoglia. Questo secondo significa crescere e accettare che spesso per il proprio bene è molto meglio ingoiare un rospo facendo un lavoro che non appaga al 100%, piuttosto che gravare per esempio sulle spalle dei genitori ad oltranza perchè non ci accontenta mai...accidenti, forse hai ragione tu, anche io oggi sono un pò pessimista :)

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  3. condivido il tuo punto di vista... non sai quanto..... fa rabbia a volte.... ma purtroppo in giro c'è gente plurititolata che si è laureata in materie che non danno sbocco.....
    e questo è terribile.....
    durante la scelta universitaria si dovrebbe pensare a facoltà che posso dare un'opportunità di lavoro e tra quelle scegliere quella che si preferisce.....
    già in queste condizioni.... già con ottime lauree una persona riesce a comprar casa metter su famiglia in ritardo.... se poi si imbarca in situazioni intricate è veramente la fine.....

    nella vita privata poi siamo liberi di sognare e di far tutto per seguire le nostre inclinazioni.... ma se non si ha un lavoro è difficile anche realizzare un sogno

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  4. Io sono dell'idea che da cosa nasce cosa. Inutile negarlo, viviamo sulla terra, quindi se il mio sogno è vivere sulla luna, sarò un eterno scontento, quindi scendo ad un paio di compromessi: vivo sulla terra e la terra è tonda. Bene, son già più contento. Poi mi accorgo, strada facendo, che pur facendo un lavoro che mi prende dalle 8 alle 10 ore il giorno di tempo, in quel poco tempo riesco a trovare una persona con cui passare il mio tempo libero, e star bene con me stesso, gli do un nome, la chiamo moglie e mi accorgo che dalla nostra unione nascono degli esseri umani che hanno bisogno di cure, li chiamo figli (o eredi) e così riesco a dare un senso alla vita e ad esser felice, pur non avendo realizzato il sogno iniziale (quello di vivere sulla luna). Io son dell'idea che solo camminando si ha la possibilità di trovare dei bivi, a volte abbiamo la super fortuna di trovare proprio il cartello con l'indicazione che volevamo altre volte, un posto non segnalato dalle guide dei nostri sogni, si rivela migliore dell'altra.

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  5. Nella vita ho sempre dovuto ponderare bene le mie scelte, quando non ne ho avuto il tempo , ho sbagliato. Credo che ci voglia del tempo per capire la strada da percorrere e la serenità giusta priva di ogni sorta di condizionamento. Sappiamo bene che poi non è mai così, di mezzo ci sono sempre tanti ostacoli e persone che per esperienza e/o presunzione sono convinte di poterti illuminare la via.
    La mia personale storia mi porta a credere che il destino esiste e che alla fine tutto nella vita torna per dare un senso a cose che prima erano solo domande.Non basterebbero ore davanti a un camino acceso per parlare di noi, delle nostre singole storie e di ogni segnale che sarebbe stato giusto cogliere invece che lasciarlo volare via cambiando involontariamente il corso della nostra esistenza, in negativo o in positivo.
    Heidi

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  6. NO, non è questione di essere pessimista. è puro realismo ed obbiettività.
    purtroppo alcuni non sono realizzabili, altri sono molto difficili, ma vale la pena fare tutto il possibile talvolta.
    continua a sognare mia cara!!

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  7. Ciao Chiara,
    sono stra felice che un mio post ti abbia così tanto ispirata...
    Io, nonostante tutto, nei miei sogni, nei miei progetti che vorrei portare a termine, ci credo ancora.
    Ci metto tutto l impegno possibile e ci provo. Poi quello che verrà, verrà. Ma se una persona si mette d impegno sono convinto che qualcosa ottiene sempre, magari non quello che si era prefissata, però qualcosa porta sempre "a casa".
    Un abbraccio forte :)

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  8. no, è probabilmente te ne accorgerai crescendo e dopo la laurea... più che pessimisti è necessario essere consapevoli, prendersi la responsabilità delle proprie scelte e lottare con passione per i propri sogni, ma sempra con la consapevolezza della realtà... ho una laurea che appena presa mi ha fatto dire "e moh?", anni di studio e di lavoro e dopo una mazzata nello stomaco dalla vita e dal lavoro, quest'estate ho pensato "basta, non voglio più lavorare" ... è passato un po' e ora ho cambiato idea: mi sono data una scossa, ho ripreso in mano i miei sogni e li ho semplicemente rimodellati a rinnovati... ora ho un nuovo progetto, alla facciaccia di chi mi ha voltato la faccia dopo che è nata la bimba... così, mai buttarsi giù, ma mai nemmeno usare la scusa dei sogni per accusare il mondo di essere cattivo...

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  9. concordo con tutto ciò che hai detto. Ma i sogni devono continuare ad esserci, altrimenti che vita sarebbe? e io ne ho ancora tanti da realizzare. Forse non riuscirò con tutti, ma in parte spero di riuscirci. E lo stesso auguro a te
    :D

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  10. ufff, avevo scritto un bel commento e l'ho perso per colpa dei problemi di rete... vabbeh! te lo riassumo... laurea da "e moh, che faccio", anni di lavoro e studio, e poi un cazzottone in pancia, arrivederci e grazie quando è nata la bimba... stavo per rinunciare a tutto e invece mi sono data una scossa e ora ho un nuovo progetto e ho rinnovato i miei sogni... tutto qui! grazie per la segnalazione del blog di Andrea!

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  11. @Allegra: Per fortuna anche io ho esempi belli, di gente che ha realizzato i propri sogni... Ma sono in pochi! :-/
    Comunque bellissima questa frase! Ne conosci di stupende! :)

    @Martina: Marti, forse anche tu sei realista, come diceva su Allegra!

    @Bussola: Ecco, se non si ha un lavoro, tutto diventa più difficile... Spero veramente che la situazione cambi, possibilmente in meglio! :-/

    @Ruz: Che commento fantastico. Hai visto la situazione da una bella prospettiva! Spero di trovare anche io quella giusta! :)

    @Heidi: Già, serve del tempo per ponderare bene le proprie scelte... Tempo che spesso scarseggia! :-/

    @Only me: Sogno, sogno. Con i piedi per terra però...

    @Andrea: Il tuo post mi è piaciuto davvero tanto, mi ha fatto riflettere una giornata intera!! L'ho letto di mattina, ci ho pensato tutto il giorno e alla fine ieri sera è venuto fuori questo commento troppo lungo... Ringrazio te, per avermi fatto pensare!

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  12. @Valepi: Ecco, siamo al punto che quasi non ti permettono neanche di fare un bambino! Quante donne rinunciano o rimandano la maternità per questo motivo? Brava tu che hai fatto coì, che hai avuto il coraggio o la fortuna o non so che di fare questa scelta! E in bocca al lupo per tutto quanto!!!
    (ps: il tuo commento è arrivato a destinazione! piena solidarietà per i problemi di connessione, ci convivo anche io... sapessi quanti commenti sono andati persi.....)

    @Angela: Grazie cara Angela, lo auguro tanto anche a te! :)


    @Angela:

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